Quello che le aziende devono sapere per assumere una persona con difficoltà di udito.
In questa sezione non intendiamo fare un’esposizione rigorosa ed esaustiva delle tematiche riguardanti la sordità, ma semplicemente forniremo alcune informazioni che riteniamo possano servire all’azienda per comprendere le capacità lavorative di una persona con disabilità uditiva, aiutando a dissipare quei preconcetti e dubbi che spesso impediscono una valutazione oggettiva del candidato, come descritto al punto precedente.
Bisogna chiarire che, alla nascita, i bambini sordi sono esattamente come gli udenti, non hanno nessuna minorazione intellettiva e comunicativa, il loro handicap è solo ed esclusivamente l’assenza dei suoni e rumori che, se non adeguatamente gestita, può comportare,
La sordità questa sconosciuta
Il termine sordità è comunque molto vago rispetto alla grande varietà di modi in cui questo disagio si esprime (tanti quanti sono i sordi), la sordità, dunque, non è una condizione omogenea né dal punto di vista clinico, né dal punto di vista della storia biografica.
Come tutte le persone normodotate, ogni persona con disabilità uditiva è diversa dall’altra e le sue capacità di comunicare sono il risultato di diversi fattori:

  • il grado e il tipo di deficit uditivo
  • l’età dell’insorgenza della sordità
  • il tipo di ausili utilizzati e in quale fase dello sviluppo della persona sono stati introdotti
  • la tempestività e la durata degli interventi di rieducazione/ logopedia.
  • il tipo di educazione linguistica
  • l’ambiente famigliare/culturale e le persone che lo circondano
  • Il carattere, la determinazione e la costanza della persona
  • l’abilità nella lettura labiale

CONCLUSIONI

In generale si può affermare che, nei casi in cui la tipologia di sordità lo consente, il recupero funzionale della sordità è possibile mediante la protesizzazione precoce, la terapia logopedica e l’istruzione scolastica.
I sordi oralisti o bilingui hanno di solito una buona padronanza della lingua italiana e sono in grado di comprendere e scrivere testi anche complessi. Per interagire con le persone udenti utilizzano sia le protesi/impianti che la lettura labiale e dispongono di un eloquio spesso ben comprensibile.
I sordi solo segnanti hanno meno occasioni di essere esposti alla lingua italiana e quindi hanno maggiori difficoltà a comprendere ed elaborare testi complessi. Sono molto efficienti e produttivi quando possono utilizzare la lingua dei segni. Possono comprendere le persone udenti grazie alla lettura labiale, ma hanno di solito maggior difficoltà nell’eloquio.
Nella maggior parte dei casi il sordo è in grado di assolvere agevolmente alle esigenze di comunicazione richieste dall’impegno lavorativo, purché l’interlocutore abbia una certa disponibilità e sia informato su alcuni semplici accorgimenti da osservare per semplificare l’interazione.
In mancanza di questa disponibilità e apertura, la difficoltà sperimentata dal sordo nel comunicare con gli udenti è spesso alla base di quotidiani vissuti di frustrazione che si estrinsecano come atteggiamenti di chiusura o irritabilità che spesso non vengono compresi dalle persone che entrano in relazione con lui.